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Cos’è l’e-mail tracking e cosa fare per evitarlo

Qualche consiglio utile per proteggere i propri dati

Pensiamo alla rete come a quel luogo in cui vengono raccolti, in modo intricato, miliardi di informazioni: tutto ciò che passa per la rete è potenzialmente fruibile, se non opportunamente protetto.

Così anche le mail possono essere sfruttate dai mittenti per raccogliere informazioni su di noi e sul nostro comportamento. Quale tecnologia permette questa cosa? Proprio l’e-mail tracking.

Come funziona l’e-mail tracker?

Secondo una ricerca dell’Università di Princeton, su 100 annunci pubblicitari che un utente medio riceve, fino a 70 contengono tracker. Questi tracker fanno sì che vengano scaricati automaticamente degli elementi allegati che trasmettono al mittente informazioni relative al momento di apertura del messaggio, ma sono anche pensati per reperire dati personali come l’indirizzo IP, dal quale si può rilevare in maniera approssimativa l’ubicazione. È inoltre possibile capire se l’utente ha visualizzato i contenuti e se ha visto i link all’interno della mail.

Come viene usato?

Con queste informazioni è più facile, per chi crea le mail pubblicitarie, realizzare messaggi che abbiano un contenuto interessante e meglio formulato sull’utente. I tracker sono molto utilizzati nel caso di test A/B, quelli che mirano a determinare quale tra due opzioni sia la più efficace. Per esempio è possibile stabilire tra due argomenti quello che interessa maggiormente gli utenti, oppure quale tra due tipologie di messaggi è più apprezzata. I tracker pubblicitari sono poi in grado di immagazzinare i cookies del browser in modo che anche altri siti, magari completamente scollegati dall’argomento della mail, possano riconoscervi. In questo modo la rete pubblicitaria ottiene maggiori informazioni su ciò che vi piace e vi interessa e tutti questi dati vengono spesso rivenduti agli advertiser. Questa è la ragione per cui, se si apre una mail che propone sconti su costumi da bagno, inizierete a vedere ovunque in rete pubblicità di moda mare.

Come difenderci dall’e-mail tracking

Se si sta usando un client desktop o mobile può essere utile impedire l’invio automatico delle conferme di lettura, il download automatico di allegati, immagini e l’hyperlinking, quel meccanismo che rende cliccabili automaticamente i link.

Per quanto riguarda invece l’accesso dal browser è necessario affidarsi ad estensioni che possono segnalare le mail con fini di tracking oppure bloccare le informazioni di tracking prima che vengano inviate dal nostro dispositivo.

Anche avvalersi di una VPN può aiutarvi a nascondere il vostro indirizzo IP agli advertiser.

Vuoi saperne di più o hai bisogno di qualche consiglio su come agire concretamente?

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2018-07-12T09:01:28+00:00