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La sicurezza dei dati è responsabilità sociale d’impresa.

Chi protegge le informazioni protegge le persone.
La cronaca di questi  giorni e gli impegni futuri.

Giornale di Brescia, 23 Marzo 2018.

Oggi sul Giornale di Brescia, inserto “Industria 4.0”,  la riflessione di Giancarlo Turati, amministratore delegato di Fasternet, sulla Sicurezza dei dati e delle informazioni.


Troppo spesso il problema della tutela e protezione dei dati viene confinato a “burocrazia” o “solo tecnologia”, ma è destinato a diventare “il problema” in chiave sociale e personale dei prossimi anni, sia per le imprese che per i singoli cittadini.
Tutelare i propri dati sarà un prerequisito fondamentale per chi li tratta, li custodisce e li elabora.
Con l’avvento dell’IoT, infatti, anche i dati più semplici ( ad esempio le misure di temperatura, la densità di un gas, la velocità di un mezzo) diventano dati da proteggere, curare e garantire.
E’ in questo contesto che diventa fondamentale parlare di Resilienza, che in ambito sicurezza, va intesa come la capacità di un sistema di tutelare i dati e garantirne l‘integrità, la disponibilità e la qualità;  di Etica, cioè avere coscienza che la protezione dei dati passa dalla consapevolezza che sono i comportamenti che spesso favoriscono incidenti come la perdita dei dati, la loro distruzione e compromissione; e infine, di Responsabilità.
Questa ultima ” virtù”, in particolare, è indispensabile: è necessario leggere la protezione e la conservazione dei dati come responsabilità e non come obbligo.
Non è un problema di conformità ad una serie di regole, ma un problema di comportamento civile e responsabile.
Questa è la grande sfida che ci attende.

2018-03-30T16:22:31+00:00