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Iobo e FasterNet per ATG

Un progetto di smart agriculture per un’alta qualità produttiva a basso impatto.

Nei primi mesi del 2019 è stato avviato un progetto molto significativo, nato dalla fruttuosa collaborazione tra player di alto livello sul nostro territorio. Coldiretti Brescia, Condifesa Lombardia Nord-Est, InnexHUB, COBO, CSMT Polo Tecnologico e A2A Smart City e Iobo, la rete d’impresa della quale, in questo progetto, siamo capofila, si sono uniti per innovare e digitalizzare le imprese agricole, facendo convergere diverse competenze in un unico progetto: ATG – Around The Ground.

ATG ha alla base una necessità effettiva, quella di dare una nuova spinta all’agricoltura italiana, aumentando la sostenibilità del modello agricolo del nostro Paese, mantenendone il primato delle biodiveristà e la qualità delle produzioni e riuscendo al contempo a sviluppare le strategie di internazionalizzazione dei nostri prodotti.

Il primo obiettivo del progetto è quello di creare nel comparto viticolo ed enologico un sistema di monitoraggio avanzato, che permetta poi di elaborare i dati strategici raccolti. Internet of Things, Cloud Computing, Intelligenza Artificiale e altre tecnologie 4.0 ci permettono di alzare la qualità delle produzioni, facilitano la prevenzione delle fitopatie con tecniche ecosostenibili e ci consentono di rendere le coltivazioni più efficienti rispettando ambiente ed ecosistema.

Attualmente è stato finanziato il primo prototipo del sistema di monitoraggio avanzato ed elaborazione dati. Tre le componenti tecnologiche che caratterizzano il prototipo: un primo layer costituito dai sensori che permettono di recepire i dati, un’ infrastruttura di trasmissione integrata con i sensori, in grado di trasferirli verso la base dati centralizzata, ove il software, terza ed ultima componente, consisterà in un sistema di intelligenza artificiale che elabora i dati e ne estrae le informazioni significative. Le fasi successive del progetto saranno finalizzate a rendere questo sistema sempre più autonomo, cosicché possa suggerire gli interventi da fare.

Nella fase pilota Coldiretti ha individuato tre aziende vitivinicole che potessero essere adatte a questa sperimentazione e che fossero interessate al progetto: Perla del Garda, Francesco Averoldi e Uberti. FasterNet, collaborando con Condifesa, ha gestito la fase operativa e gli aspetti tecnici. A2A Smart City e COBO si sono occupati dello studio e della sensorizzazione dei mezzi necessari; CSMT ha gestito il coordinamento del progetto e la ricerca di fonti di finanziamento; InnexHUB ha patrocinato e dato supporto istituzionale.

I risultati sono stati, fin dal principio, molto interessanti, come è emerso nella conferenza stampa che si è tenuta venerdì 17 gennaio presso la Rocca di Lonato, i sensori che sono stati posizionati hanno mostrato la loro efficacia nella raccolta dati e nella pianificazione di misure di intervento.

Siamo entusiasti di aver intrapreso questo percorso, non solo per la sfida che rappresenta per noi, ma anche per il suo valore in termini etici: il rispetto dell’ambiente e la protezione delle biodiversità sono tematiche che FasterNet ha a cuore da sempre.

Rassegna stampa “IL Giorno”
Rassegna stampa “GDB”
Rassegna stampa “Corriere della sera”
Rassegna stampa “Bresciaoggi”
Comunicato stampa
2020-01-24T17:25:14+01:00